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Profezia che si autoavvera

Ti avviso: questo articolo è un pelo diverso da quelli che sei abituato a leggere qui sul mio blog.

Di solito infatti, racconto di strategie, consigli e casi di successo che ruotano attorno al mondo del web-marketing.

Questa volta invece, voglio parlarti di qualcosa di più psicologico, sottovalutato del 98% degli imprenditori ma che invece è il sale della vita della tua azienda.

Di cosa sto parlando? Ma della profezia che si autoavvera ovviamente!

Forse questa espressione ti suonerà un po’ strana, ma ti garantisco che nelle prossime righe capirai tutto!

E ora che abbiamo scaldato i motori, si parte!

Comincio subito col farti una domanda:

“Secondo te, i risultati della tua azienda possono dipendere dal solo fatto che tu sia ottimista o pessimista?”

Se sei come la maggior parte delle persone, probabilmente avrai risposto no. Sai benissimo che ci sono moltissime varianti per il successo e l’insuccesso della tua azienda e il solo fatto di essere ottimista o pessimista lo ritieni soltanto un aspetto marginale.

Anche io la pensavo come te, finché ho scoperto il teorema della profezia che si autoavvera.

Si tratta di una teoria molto importante nel campo delle scienze sociali, ed è stata esposta dettagliatamente da W.I Thomas, uno dei sociologi americani più influenti al mondo.

Per capirla appieno, lascia che ti racconti una storia:

“Correva l’anno 1932. Tutto fila liscio alla Last National Bank, uno degli istituti di credito più fiorenti di tutti gli Stati Uniti. Il presidente, Cartwright Millingville, non può che essere orgoglioso della sua creatura.Un giorno però, osserva che c’è uno strano movimento in banca. Troppa gente presente per essere mercoledì. Il vociare dei clienti è continuo e Cartwright capisce che ci sono voci riguardanti la presunta insolvenza della banca. Alcuni clienti ci credono e, per evitare di rimanere senza un quattrino, cominciano a prelevare tutti i loro risparmi del conto corrente. Il giorno dopo la fila raddoppia e le presunte insolvenze diventano effettive. Dopo un mese, la banca fallisce”

Questa storiella è solo una parabola, ma sono innumerevoli gli esempi in cui previsioni e profezie diventano vere a tutti gli effetti, influendo sul futuro.

Prova a pensare ad esempio a un esame universitario. Se uno studente pensa di non passare l’esame, potrebbe dedicare più tempo a preoccuparsi piuttosto che a studiare, con il risultato che l’esame sarà un insuccesso.

Idem nel mondo dello sport. Immagina una squadra di calcio, convinta della superiorità schiacciante dell’avversario e che scende in campo solo per non incassare troppi gol. Secondo te come potrà finire la partita, se non con la vittoria dell’avversario?

Profezia che si autoavvera

La cosa davvero incredibile della profezia che si autoavvera è comincia sempre con un’analisi falsa della situazione in grado di determinare un comportamento che renderà vera quella che in origine era una concezione falsa.

Spero sia chiaro che questo fenomeno non vale in tutte le situazioni ma solo in attività che coinvolgono direttamente l’essere umano: nel mondo naturale ad esempio, non esiste traccia di questo atteggiamento.

E ora che hai letto che una banca è fallita solo perché qualcuno ha sparso la voce di una falsa insolvenza, sei ancora sicuro che il tuo atteggiamento non sia determinante per il successo della tua attività?

Se credi poco nella tua azienda, sei pessimista e per questo lavori male, è probabile che la prima pioggia primaverile possa spazzare tutto quello che di buono hai costruito.

Se credi nella tua azienda, sei ottimista e lavori sodo invece, quando ci sarà la prima pioggia, dalla tua pianticella spunteranno fiori freschi e profumati.

Basta poco per cambiare radicalmente i risultati della tua attività, e la prima cosa è crederci.

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A rigatou, Gabriele

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